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lunedì 27 febbraio 2012

Il silenzio avvolge Valtavaara...e altri racconti

Dietro questa quinta di betulle, fiorite alla galaverna, si vedono gli abeti della collina di Valtavaara. Un luogo unico, conosciuto dagli ornitologi di tutta Europa perché qui, intorno alla metá di maggio, arrivano i codazzurri. E' il solo posto dove é possibile ammirarli e sentire i loro canti. Arrrivano dal Sudest asiatico, dall'isola di Bali, per fare il nido nella Siberia russa e intorno a questa collina. Ora tutto é silenzio o quasi: volano cince e ghiandaie siberiane. I picchi tamburellano i loro richiami. Noi siamo andati a sciare di fondo qui intorno e poi siamo rimasti a guardare: senza parole. Patrizia ha scattato foto su foto. Per ricordare.L'alba davanti casa per esempio, e poi il picchio rosso maggiore e lo scoiattolo, e i ricami di ghiaccio sul vetro della casa piccola, a destra del giardino.

venerdì 24 febbraio 2012

La prima giornata: Riisitunturi






Primo giorno nel nostro nord del mondo. Siamo di nuovo a casa: inaspettata mattina con il cielo sereno e un blu azzurro da svenire. Non un filo di vento e -10. Perfetto per salire la collina di Riisitunturi, il parco nazionale piú vicino e che puó riservare sorprese eccezionali. Oggi era uno di quei giorni che non scordi per tutta la vita. La galaverna, tykky in finlandese, ha compiuto per settimane il suo miracolo ridisegnando i contorni degli alberi della taiga artica. Cosí siamo saliti a piedi, senza sci, per poter fotografare e filmare con calma. Poi la scelta di quali fotografie mettere sul blog, di cosa far vedere agli amici che ci seguono. Ho deciso io per Patrizia. Una sola foto non poteva dar conto dello spettacolo a 360 gradi. Cosí ecco una sequenza per non dimenticare questo 24 febbraio 2012.

venerdì 10 febbraio 2012

Evviva!

Evviva, evviva! Smentiamo quanto avevamo scritto 10 giorni fa. La foto della civetta capogrosso è stata SEGNALATA all'ultimo Oasis Photo Contest. Patrizia, che aveva avuto la nomination nella categoria uccelli, non avendo più avuto notizie aveva pensato di non aver vinto nulla. E invece oggi, casualmente, ha scoperto che la foto ha avuto una segnalazione e quindi si è aggiudicata il 13esimo posto in classifica su 1143 concorrenti. La foto verrà pubblicata nel libro del Photo Contest 2011. Patrizia proprio ieri aveva ricevuto i complimenti del grande Hannu Hautala, il più prestigioso fotonaturalista d'Europa. Era stato lui che ci aveva fatto scoprire questo bellissimo nido.

domenica 5 febbraio 2012

la luce che non è luce: kaamos

Il disagio di una cittadinanza, l'immagine di Roma, drammatica e poetica come ho sentito "dire" in TV, dove pochi centimetri di neve ne hanno provocato la "chiusura" contrasta con la mia realtà di abitatore del nord del mondo, di quell'artico che , in inverno, assume luci, contorni, panorami, paesaggi e visioni che lasciano senza fiato. Sto aspettando il 22 febbraio per risalire alla casa rossa dei Due Cieli. Dipingo l'attesa, sogno e interpreto quelle luci e quei paesaggi che vedrò dal vero. Tutto quello che qui mi circonda risuona di enfasi, di sensazionalismo. Soprattutto il liet motiv è uno solo: terrorizzare. Il freddo polare, viene direttamente dall'artico, e ha preso l'Italia in una morsa...la neve che seppellisce...il ghiaccio... i paesi isolati...la Siberia arrivata fino al mare...il vento della steppa e chi più ne ha più ne metta...il burian e il blizzard. Un tempo c'era la tramontana, ce la ricordiamo in pochi. Era tipica del bimestre gennaio-febbraio. Una volta, ho quasi 70 anni, a Roma nevicò pure a Pasqua...